Assegnati i premi al Social World Film Festival

Cala il sipario sull’ottava edizione con il Gran Galà conclusivo

 

 Redazione – Sono stati assegnati i premi al Social World Film Festival e cala il sipario sull’ottava edizione con il Gran Galà conclusivo di questo cinema sociale diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo.

In delle serate calde con qualcuna serena e qualcuna piovosa, il pubblico non si è fermato ed ha gremito l’Arena Loren, ossia la zona della piazza Mercato riservata al Social World Film Festival, dove c’erano il red carpet, il palco ed il monumento al cinema “The Wall of Fame”.

Tutti attenti ed ‘impazziti’ al passaggio degli attori che si sono succeduto in questa settimana che ha fatto della cittadina costiera il fulcro del cinema sociale con attori di livello sia nazionale che internazionale.

È scelto come il miglior lungometraggio “Tulips” del premio Oscar Mike Van Diem dalla Giuria Giovani, composta da giovani dai 23 ai 35 anni, mentre per la miglior regia è stata scelta quella di Valdimir de Fontenay per “Mobile Homes”, mentre si aggiudica anche la miglior sceneggiatura scritta dallo stesso Fontenay in ex aequo con “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre & Valerio Bariletti. La giuria di qualità presieduta dal regista Col Spector ha assegnato il Gran Premio a “Tom of Finland” di Dome Kowkoski.
Come miglior cortometraggio è stato scelto “Cristallo” dalla Giuria Ragazzi, che era composta da tutti campani tra i 15 ed i 23 anni, mentre la Miglior Regia va ad Ivan Sainz Pardo per “Ainahora” ex aequo con Rosario Capozzolo per “Peggie”, il miglior attore è Darryl Hopkins per “Touch”, la miglior attrice è Daphe Scoccia per “Cristallo”.

Andy Mark Simpsons riceve il premio per miglior sceneggiatura, mentre Alessandro Del Grande che presiedeva la giuria di qualità ha consegnato il Gran Premio a “Nowy Bronx” di Filip Ignatowicz, e come miglior attore Pekka Strang, miglior attrice Donatella Finocchiaro.

Come miglior documentario è stato scelto dalla Giuria Doc, formata da persone diversamente abili, quello di “L’aria sul viso” di Simone Saponieri, per la miglior regia è stata quella di Bertha Gaztelumendi per “Volar”, a Guido Mignogna va la miglior sceneggiatura per “Ahora es cuando es”, ed infine il Gran Premio della giuria critica va “Volar” di Bertha Gaztelumendi.
Nella sezione “La città del cortometraggio” vince “Abcd” di Daniele Morelli, in quella “Focus” vincono il lungometraggio “Terra bruciata” di Luca Gianfrancesco ed il cortometraggio “Il signor acciaio” di Federico Cappabianca.

Chiude il Premio Rai Cinema Channel che va a Carmelo Segreto per “Un giorno alla volta”, ed esso consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro.

GISPA

Precedente Tra storie di ieri e di oggi, viaggio sull'isola dell'amore Successivo La rassegna‘Torre Turbolo’ la apre Gino Rivieccio