Assolta 23enne dall’accusa di percosse

Aveva preso a calci un carabiniere durante una lite in un bar

 

Sorrento – Una 23enne aveva preso a calci un carabiniere durante una lite in un bar con il suo fidanzato ma è stata assolta dall’accusa di percosse. 

Tutto si svolge ben cinque anni fa, siamo nel 2013 quando in un bar di Sorrento era in compagnia del suo fidanzato che aveva alzato forse un po’ il gomito con qualche drink di troppo ma non si moderava, il tutto viene visto da un carabiniere in borghese che era anche lui nel locale.

Il militare interviene per indurre il giovane alla moderazione ma ne nasce un diverbio e qui si inserisce la studentessa che si frappone tra il fidanzato ed il carabiniere per evitare che la discussione degeneri ulteriormente.

Per il giovane scattano le manette ed è processato per direttissima e condannato ad un anno di reclusione, mentre per la studentessa arriva la querela e poco dopo il rinvio a giudizio con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale: secondo la Procura avrebbe preso a calci il carabiniere.

Ma le testimonianze di due carabinieri intervenuti per sedare la rissa la scagionano. Loro sotto l’incalzare delle domande sia del pubblico ministero che dell’avvocato difensore della ragazza, ricostruiscono come sono accaduti i fatti ed affermano che ella era molto agitata a causa della rissa tra il suo fidanzato e il carabiniere, ma non c’è stata nessuna aggressione. Con queste affermazioni il magistrato la assolve con formula piena.

 

GISPA

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