Banca dati del dna canino delle feci a Piano

Il Comune dopo la schedatura attraverso essa identificherà i responsabili e potranno essere puniti che non le raccoglierà

Municipio

 Piano di Sorrento – Sarà messa in opera una banca dati del dna canino delle feci e dopo la schedatura attraverso essa si identificheranno i responsabili e potranno essere puniti che non le raccoglierà.

Un sistema che già è operativo sia in varie città italiane che in alcuni quartieri di Napoli, che vuol far si che ci sia più pulizia sia sui marciapiedi, dove spesso si vedono questi escrementi fare

bella ‘mostra’ sui quali spesso si ci va a finire dentro, e sia nella strade per salvaguardare il decoro urbano.

La procedura è quella che ogni cittadino che abbia un ’amico a quattro zampe’ lo sottoponga ad un prelievo gratuito del campione del dna, che poi sarà inserito nella suddetta banca dati, in modo che quando l’animale facesse le deiezioni sui marciapiedi, nella strade o nelle aiuole ed il padrone non le dovesse raccogliere, si passerà all’azione. Saranno raccolte ed analizzate per confrontarle con i dati inseriti, così facendo si risalirà ad identificare il proprietario dell’animale ed a sanzionarlo.

Ci saranno delle sanzioni, in primis a chi non farà sottoporre il proprio cane al prelievo gratuito di un campione, che andranno dai 50 a i 75 euro e sarà inserito nella lista degli ‘osservati speciali’, poi al proprietario che sarà identificato per non aver raccolto le feci del suo cane, scatterà una multa di 103 euro o per addirittura arrivare a 3mila fino alla reclusione per un anno.

Insomma chi non raccoglie gli escrementi del proprio ‘amico a quattro zampe’ non la passerà liscia.

 

GISPA

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