Cda Gran Caffè Marianiello: “Non siamo untori della penisola sorrentina”

Questa la replica del presidente Alfredo Russo sulle polemiche via social a cui è stato sottoposto l’antico caffè di piazza Cota

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto
Foto tratta dal diario di Facebook di Gran Caffè Marianiello

 

Piano di Sorrento – Il Cda del Gran Caffè Marianiello replica alle polemiche via social a cui è stato sottoposto: “Non siamo untori della penisola sorrentina”.

Il presidente Alfredo Russo interviene fermamente dicendo: “È vero che abbiamo avuto dei contagi nel nostro staff, ma nemmeno vogliamo essere accusati di essere gli untori della penisola sorrentina visto che abbiamo attivato immediatamente tutti i necessari protocolli anti-covid”.

Tutto perché tra il personale del locale ci sono stati ben tre dipendenti ed un amministrativo che sono risultati positivi ai test ed al momento sono tutti in quarantena con le loro famiglie. Uno dei dipendenti ha il fratello che lavora a La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, perciò continua Russo: “Il tutto si è innescato dal focolaio de La Sonrisa di Sant’Antonio Abate. È presso quella struttura che lavora il fratello del nostro direttore. Nei giorni scorsi, quando è scoppiato il caso dei contagi nell’albergo dell’area stabiese tutto il personale è stato sottoposto a tampone e ciò ha portato a scoprire numerosi casi, compreso quello dell’uomo residente a Meta, familiare del nostro direttore. Quest’ultimo è stato sottoposto a test poiché i due erano stati in contatto ed il tampone sierologico ha dato esito negativo, mentre il successivo esame molecolare ha fatto emergere la positività al Covid-19”.

Subito i soci hanno preso le dovute precauzioni chiudendo i battenti del locale ed hanno anche contatto il sindaco Vincenzo Iaccarino ed attivato il consulente per la sicurezza igienico-sanitaria.

In poco tempo gli interni dei locali sono stati sottoposti alla sanificazione ed ai 27 dipendenti è stato effettuato il test sierologico, ed il presidente Russo afferma: “Poi questa notte è arrivata la notizia da parte del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud di altri tre positivi che sono già in quarantena mentre noi, senza che nessuno ce lo imponesse, abbiamo deciso di tenere chiuso il Marianiello in modo da procedere a tutti gli interventi di sanificazione degli ambienti”.

Dopo che si era adempiti a tutto quello che stabilivano i protocolli sanitari, i soci volevano aprire il 17 agosto, ma proprio nelle ultime ore ci sono stati degli attacchi tramite i social ed allora chi è stato nei locali anche per poco tempo pensa che potrebbe essere stato contagiato.

Ma il presidente Alfredo Russo nega questo, perché “il nostro personale indossa sempre la mascherina. Inoltre ricordiamo che, come rende noto il Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie, per essere a rischio contagio bisogna aver avuto contatti diretti (ad esempio con la stratta di mano) oppure trovarsi per più di 15 minuti a meno di 2 metri da una persona positiva. Quindi chi è entrato nel locale per prendere una bibita fresca o un caffè non può considerarsi a rischio”.

Ma il sindaco Vincenzo Iaccarino ha esortato “coloro che negli ultimi 14 giorni hanno frequentato il locale a rivolgersi al proprio medico curante che, secondo le linee guida, provvederà a disporre l’esame di concerto con il dipartimento di Prevenzione dell’Asl”.

In definitiva conclude Russo: “Non vorremmo che si inneschi una campagna di screening di massa tra avventori e non del Marianiello che evidenzi risultati allarmanti e che tutti i contagi vengano attribuiti alla frequentazione del nostro bar. Senza dimenticare che proprio Piano di Sorrento negli ultimi giorni ha accolto due eventi che hanno visto una notevole affluenza di pubblico e che, seppure con tutte le cautele del caso, potrebbero comunque essere l’origine di qualche caso che andrebbe sempre a ricadere sul nostro locale“.