Il Comune di Meta sgombera il Wwf

Si cerca una soluzione con il sindaco Tito per trovare un altro alloggio

 

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Foto tratta dal diario di Facebook di Claudio d’Esposito

 Meta – Dopo dieci anni il Comune sgombera il Wwf dal locale dato in affitto e si cerca una soluzione con il sindaco Tito per trovare un altro alloggio.

Già giorni fa era arrivato questo sfratto con invito notificato tramite messo comunale, perché il locale, come si legge nella missiva, serve per trasferire all’interno dello stesso l’archivio dello Stato Civile che è allocato in un luogo non idoneo.

Uno sfratto che si dovrebbe eseguire il 1 luglio e che è arrivato come un fulmine  a ciel sereno perché questo locale che è situato in via Enrico De Martino, oltre che per essere un punto di riferimento per molte persone ed anche le forze dell’ordine, custodisce documentazioni storiche di oltre 30 anni di attività e di battaglie in costiera sorrentina. Oltre a questo ci sono pubblicazioni cartacee di vari degli anni, come libri, dèpliant, opuscoli e altro, le attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività istituzionali: banner, gadgets, magliette, pannelli per mostre, stampe su forex, cavalletti, ed altro. Ci sono anche mobili come vetrinette e librerie che custodiscono reperti naturalistici tra cui nidi, conchiglie, fossili, piume, rocce, piante, semi ed altro, a supporto di un piccolo museo ad uso didattico ed un piccolo museo ad uso didattico. Mettere in atto uno sfratto istantaneo, come suol dirsi “a morte di subito”, non è facile, perciò che dopo qualche incontro con il primo cittadino metese e dopo qualche telefonata, egli ha garantito che cercherà di trovare una soluzione al problema. Il presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito, si augura in una proroga e di trovare un’altra sede per l’archivio dello Stato Civile onde evitare lo “sfratto” del WWF dalla storica sede o, in alternativa, di concedere altra idonea sede all’associazione.

 

GISPA

 

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