L’appello da Capri diventa virale. Basta sanità malata: salvate il Capilupi!

Migliaia di condivisioni per far conoscere a tutta l’Italia le condizioni dell’assistenza sanitaria sull’isola

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E’ diventato virale un appello, rivolto in primo luogo alle forze istituzionali e sociali e al mondo dei media, lanciato attraverso i social network dal Comitato Civico Articolo 32 Salviamo il Capilupi. Migliaia di condivisioni, messaggi, post hanno invaso la rete per far conoscere a tutti le condizioni in cui versa la sanità sull’isola di Capri. Questo il testo del messaggio condiviso e rilanciato da bacheca a bacheca.

“Lo sapete che a Capri se avete bisogno delle analisi del sangue le prenotazioni sono a tre mesi? Lo sapete che non c’e’ il radiologo? Lo sapete che non c’e’ l’ortopedico? Lo sapete che non e’ possibile fare un’ecografia? Lo sapete che la sala operatoria e’ chiusa e non ha personale dedicato? Lo sapete che i transfer in ambulanza vengono fatti senza medico? Lo sapete che piove dentro l’ospedale e ci sono i catini a terra? Lo sapete che solo per le affacciate sono state spese 220mila euro? Lo sapete che nell’ala vecchia camminano i topi? Lo sapete che c’e’ un fondo dedicato e un progetto ma l’asl non fa la gara d’appalto? Lo sapete che la farmacia e’ aperta un solo giorno a settimana? Lo sapete che c’e’ un solo Oss? Lo sapete che la dialisi non e’ a norma? Lo sapete che non e’ possibile fare un ecocuore? Lo sapete che quest’inverno una signora dovette portare da fuori le tachipirina per la mamma? Lo sapete che tempo fa la degenza non aveva i pannoloni di ricambio e le traverse per i malati? Questa non e’ la Capri che sognate. Questo e’ il nostro incubo”.

Molti hanno inviato il testo del messaggio alle segreterie delle trasmissioni televisive nazionali ed hanno invitato gli altri a fare lo stesso “intasando” le caselle di posta elettronica e la messaggeria delle redazioni chiedendo di affrontare e approfondire il caso-Capri.

 

Fonte capripress.it