“Lavoro: progettare oggi per generare domani”, incontro del Progetto Policoro

Il convegno ha lo scopo di interfacciarsi sulla cultura d’impresa

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Si terrà sabato 7 aprile (ore 10) l’incontro “Progettare oggi per generare domani” organizzato dal Progetto Policoro della Diocesi di Pozzuoli. Nella sede del Centro San Marco – in via Sacchini, 33 a Pozzuoli – insieme al vescovo, monsignor Gennaro Pascarella – parteciperanno Pietro Rufolo (animatore Progetto Policoro), Elda Illiano (animatrice Progetto Policoro), Tommaso Di Nardo (presidente di Aes e Giugliano Scuola d’Impresa), Ernesto De Nito e Gioacchino Acampora di Banca Etica, Fabio Borghese (docente di marketing e direttore del Laboratorio di Creactivitas), Antonio Prigiobbo (Na Startup), Mario Viglietti (associazione Cuori Puliti). Conclude monsignor Gennaro   Pascarella, vescovo di Pozzuoli. Presenta Ciro Biondi, responsabile Ufficio Comunicazione della Caritas Diocesana di Pozzuoli. Saranno presenti i giovani che hanno partecipato al corso di formazione sulla creazione d’impresa promosso dal Progetto Policoro. L’incontro è organizzato dal Progetto Policoro, Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Ufficio per la Pastorale Giovanile, Caritas Diocesana di Pozzuoli e Giugliano Scuola d’Impresa. Il convegno ha lo scopo di interfacciarsi sulla cultura d’impresa, andando ad analizzare l’impresa di oggi e quella di domani, l’impresa 4.0 ed le forme di finanziamento. Durante l’evento saranno presentate le idee imprenditoriali proposte dagli allievi del corso “Imprenditori si diventa” che si è svolto a Pozzuoli nei mesi scorsi. Il convegno ha l’obiettivo di programmare una seconda edizione del corso e nuove iniziative. Come si legge nel Direttorio Pastorale della Diocesi di Pozzuoli (2007): “La Caritas ha una funzione prevalentemente pedagogica. Essa infatti non si limita ad intervenire nelle situazioni di emergenza, ma individua itinerari di formazione alla carità e alla comunione che devono incidere sui comportamenti concreti della comunità. Alla Caritas diocesana sono affidati i seguenti compiti: approfondire le motivazioni teologiche della diaconia della carità; promuovere nella diocesi, nelle parrocchie e nei gruppi la carità verso le persone e le comunità in difficoltà, con interventi concreti a carattere promozionale e, ove possibile, preventivo; mantenere rapporti con le istituzioni civili preposte alle attività socio-assistenziali presenti nel territorio; promuovere e sostenere le Caritas parrocchiali; curare il coordinamento delle iniziative caritative ed assistenziali di ispirazione ​cristiana; collaborare con Caritas Italiana in caso di interventi di emergenza per pubbliche calamità; presentare ai giovani, in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale giovanile, l’esperienza del servizio civile, offrendo la sua disponibilità a sostenere la loro formazione e ad accogliere il loro servizio in varie strutture della diocesi”.

 

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