Monte Faito, quattro faggi secolari riconosciuti ‘monumentali’

Hanno ottenuto dalla Regione Campania l’attribuzione di ‘monumentalità’

 Vico Equense – Una bella notizia per la montagna che sovrasta la penisola sorrentina dopo quello che ha subito nell’estate dello scorso anno, quattro faggi secolari del monte Faito hanno ottenuto dalla Regione Campania l’attribuzione di ‘monumentalità’.

Si è arrivati a questo riconoscimento poiché è stata fatta richiesta da parte dell’amministrazione comunale di Vico Equense, su proposta di Dario Russo, presidente dell’Associazione Pro Faito Onlus. Sono degli alberi longevi che troviamo nelle foreste, anche quelle europee, ed appartengono alla famiglia delle Fagaceae.

Il faggio è la specie forestale più presente nei boschi italiani, sul nostro territorio ricopre un’area complessiva di oltre un milione di ettari. Di tutte le specie, una sola è quella che possiamo incontrare passeggiando per boschi italiani: quella del Fagus sylvatica, che è una pianta molto diffusa sulle Alpi e sugli Appennini, dove forma dei vasti boschi, o anche accogliendo altri alberi come l’Abies alba Mill. o il Picea abies Karst.

Per trovarlo con certezza si deve salire ad una quota di circa 500 metri  sulle Alpi e di 900 sugli Appennini, ma se le condizioni climatiche sono a suo favore, vive anche molto più in basso. Ad esempio sul Gargano e vicino alla Foresta Umbra. Per chi non vuole rinunciare allo spettacolo delle faggete autunnali variopinte, può tranquillamente scegliere stando in Italia, tra quella di Monte Cimino, nel comune di Soriano nel Cimino, e quella del “Gran bosco da Reme” del Cansiglio Faggete. Oppure fare un salto nel Parco delle Foreste Casentinesi.

Ma chi vuole assiste al suddetto spettacolo basta fare pochi chilometri e si arriva sul catena montagnosa dei Monti Lattari che varia da un’altezza di 1131 metri del monte Faito per arrivare a quella massima del monte San Michele, 1444. Proprio questi alberi dalla lunga vita hanno dato il nome al monte Faito perché crescono rigogliose sulle sue pendici le faggete ed addirittura ci sono diversi faggi che hanno oltre quattrocento anni di vita e raggiungono una circonferenza di oltre sei metri. E per questa loro lunga vita, nella quale ne hanno viste di cotte e di crude, oltre alla neve che per tanti anni e scesa su di loro, oltre agli incendi che si sono avvicendati per delle mani sacrileghe ed oltre a vedere il cambiamento del clima, che oggi a quattro di essi è stata data questa attribuzione. La catalogazione è mirata all’istituzione di un albo delle piante monumentali per garantirne la conservazione e la valorizzazione in base a precisi caratteri di rilevanza storica, ambientale e culturale ed a preservare gli alberi da abbattimenti e potature arbitrari e da eventuali danni procurati da terzi.

La proposta del Comune di Vico Equense ha interessato inoltre anche il famoso Eucaliptus Globosus di Matignano (età presunta 150 anni) e il Tiglio di Massaquano (circa 300 anni).

 

GISPA

 

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