Nubifragio violento sulla Campania

Lampi, fulmini, vento e violenta pioggia e gradine si sono abbattuti sulle culture e sui bagnanti in fuga ed ha colpito anche la costa delle sirene

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Pioggia a Sorrento

Redazione – Un violento nubifragio ha sconquassato la Campania con lampi, fulmini, violenta pioggia, vento e gradine che si sono abbattuti sulle culture e sui bagnanti in fuga ed ha colpito anche la costa delle sirene.

Dall’entroterra e precisamente dalla zona appeninica questo violento maltempo, che è figlio del vortice di bassa pressione che è situato nel Canale di Sicilia, si è spostato sulla costa investendo sia quella sorrentina che quella amalfitana.

Tutto si è verificato nel primo pomeriggio del 20 agosto quando intorno alle ore 14.45 si è scatenata la tempesta che ha flagellato l’intera Campania, ma non solo anche il resto del Sud, colpendo le zone del Casertano con una voragine di qualche metro che si è aperta in una strada a Santa Maria Capua Vetere. Mentre a Capua e Caserta ci sono state strade allagate con tombini saltati ed alberi caduti, ed a Baia Domizia e nelle vicine località; colpiti soprattutto i lidi, con i bagnanti in fuga.
Infatti chi era andato alla spiaggia in mattinata ha dovuto alzare i tacchi per la forte pioggia, ed in qualche caso la gradine, che si sono abbattuti sui litorali e fuggire in fretta e furia, mentre sulla statale 163 Amalfitana, nella zona vicana di Tordigliano, c’è stato uno scontro tra un bus turistico ed una Fiat Punto azzurra che è finita a pochi centimetri dal costone della montagna. Questo ha creato delle lunghe code di veicoli sia in direzione Piano di Sorrento che verso quella di Positano, mentre c’è stata qualche persone che non si è sentita bene e poi sono arrivati sia i soccorsi che le forze dell’ordine per verificare come è accaduto l’incidente e mettere ordine nel transito veicolare.

A San Giorgio del Sannio un nubifragio spaventoso, impetuoso, inarrestabile sostenuto da fulmini, tuoni e bombe d’acqua ha colpito con precipitazioni inconsuete, continue, insistenti, sovrabbondanti il comune. Ha messo in ginocchio le aree rurali, dissestando le strade, determinando frane profonde e pericolose, inondando locali seminterrati, compromettendo il sistema fognario ed acquedottistico ma soprattutto rovinando le produzioni agricole, tabacco, mais, uva e cereali.

GISPA

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