Padre preso a martellate per denaro, condannato a due anni di carcere

Questo l’esito di una sentenza per un uomo di 50 anni, giudicato colpevole per il reato di maltrattamenti

di Nicola Sorrentino (Fonte ilmattino.it)

 

Picchiava il padre per estorcergli soldi: condannato a DUE anni dal tribunale. Questo l’esito di una sentenza per un uomo di 50 anni, giudicato colpevole per il reato di maltrattamenti nei riguardi del padre. Il giudice, dopo la sentenza, ha disposto anche il divieto di avvicinarsi alla casa familiare e ai luoghi frequentati dalla vittima. L’imputato rispondeva anche di lesioni, estorsione e tentata estorsione continuata. I fatti andavano dal mese di gennaio 2018 a tempi più recenti, con condotta perdurante. Stando alle indagini, più volte l’uomo avrebbe inveito con violenza contro il genitore, rendendogli la convivenza impossibile, tra minacce e offese affinchè la vittima gli consegnasse denaro quotidianamente. Alle volte, l’uomo avrebbe usato anche un martello, come una vera e propria armaa, per ottenere ciò che voleva. Le aggressioni erano caratterizzate sempre da spintoni, calci e pugni, con l’uomo che finiva a terra, inerme, incapace di difendersi. L’obiettivo delle intimidazioni era di raccogliere ogni volta cifre che andavano dai 40 ai 50 euro. In alcuni casi l’uomo si rifiutava, riuscendo a desistere alle violenze del figlio. Altre volte non avrebbe potuto fare altrimenti, dando all 50enne le somme che pretendeva per non essere nuovamente picchiato. L’indagine partì dopo la denuncia della vittima, con il lavoro delle forze dell’ordine a ricostruire quanto commesso dall’imputato, prima raggiunto da una misura cautelare personale e ora dalla sentenza di condanna emessa dal giudice monocratico.

Fonte ilmattino.it