Passerella da brivido ai bagni della Regina Giovanna

A metterla sotto i riflettori è il Wwf Terre del Tirreno per il crepitare del legno ormai usurato del tempo

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Foto tratta dal diario di Facebook del WWF Terre del Tirreno

Sorrento – Sotto i riflettori da parte del Wwf Terre del Tirreno è finita la passerella da brivido dei bagni della Regina Giovanna per il crepitare del legno ormai usurato dal tempo.

Una passerella che viene usata ogni estate, e forse anche d’inverno, ai tutti qui bagnanti che devono raggiungere la  larga scogliera della Solara dove c’è un lido, che la salsedine ed il mare quando è molto mosso, ha usurato con il passare degli anni.

Gli ambientalisti del Wwf ha mandato un esposto alla Procura di Torre Annunziata, nel quale denunciano che essa verso in un grande stato di degrado e se non si interviene potrebbe essere rischiosa per chi la attraversa. Ma oltre a ciò il loro periscopio è puntato a 360° specialmente sul costone adiacente ad essa che già nel 2014 fu oggetto di un frana, ossia del di tonnellate di terreno e grossi macigni proprio a ridosso dell’imbocco del ponte in legno. Esso è stato giudicato a rischio frana dall’Autorità di bacino, perciò si evince che con ogni probabilità può franare.

Il presidente del Wwf locale, Claudio d’Esposito, punta il dito perché nessun intervento di mitigazione del rischio, consolidamento o messa in sicurezza è mai stato operato e la passerella in legno sembra sul punto di disgregarsi sotto i colpi del tempo e degli agenti atmosferici.

E lo testimoniano anche le foto che sono state postate nel diario di Facebook del Wwf Terre del Tirreno, ed infatti si vedono che le tavole per camminarci ed i suoi pali in legno sono molto usurati, in qualche caso spezzati ed attaccati con del ferro filato. Come a dire del detto napoletano: “Armato ‘e preta pommice, cuglie-cuglie e fierre ‘e cazette”.

Una brutta situazione, il che gli interventi non possono più essere rimandati, se no il crollo può essere tra breve, sperano che non ci passi in quel momento nessuno.

GISPA

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