Pitbull che uccisero bambino di 13 mesi, rieducati ma non abbattuti

L’Oipa rende noto che la Procura di Salerno ha dissequestrato i due cani, e questa decisione rende noto l’organizzazione che “va nel rispetto della vita dei due animali e che dà loro una prospettiva di recupero”

Redazione – I due Pitbull che uccisero un bambino di 13 mesi saranno rieducati ma non abbattuti.

L’Oipa rende noto che la Procura di Salerno ha dissequestrato i due cani, e questa decisione rende noto l’organizzazione che “va nel rispetto della vita dei due animali e che dà loro una prospettiva di recupero”.

I due cani, che sono ospitati in un rifugio nel Casertano, dovranno essere sottoposti ad un percorso di recupero a Napoli a spese dei proprietari, che sono indagati assieme alla madre ed ai due zii del piccolo.

Se i proprietari non vorranno sostenere le spese per il loro recupero, quando questo sarà effettuato, saranno dati in affidamento.

Nel comunicato l’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) auspica che “questo indirizzo della Procura di Salerno faccia scuola e che sia un modello da seguire in casi analoghi dove cani impegnativi siano protagonisti di episodi di aggressione più o meno gravi. Detto questo, l’associazione torna a chiedere al legislatore di regolamentare la detenzione di determinati tipi di cani che troppo spesso vengono scelti anche da persone non in grado di gestirli correttamente. A livello locale, alcuni Comuni, come quello di Milano, hanno regolamentato la materia prevedendo la concessione di patentini per la detenzione di alcune razze o simil-razze”.

GiSpa

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