“Ritorno in Egitto” a Massa Lubrense, per “In giro X libri”

Amore, tormento e colpi di scena nell’Impero romano in declino nel libro di Giovanna Mozzillo 

 

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Libro “Ritorno in Egitto” di Giovanna Mozzillo

Redazione – Nuova tappa di “In giro X libri”, la rassegna culturale organizzata dagli assessorati alla cultura ed alle pari opportunità del Comune di Massa Lubrense diretti da Sergio Fiorentino e Nunzia Sonia Bernardo.

Venerdì 14 settembre alle ore 19 presso la terrazza dell’ Art Hotel Villa Fiorella verrà presentato il libro “Ritorno in Egitto” di Giovanna Mozzillo.

Ad introdurre il lavoro della scrittrice e giornalista napoletana sarà il vice presidente dell’Archeoclub di Massa Lubrense Domenico Palumbo e lo scrittore Francesco Paolo Oreste.

“In giro X libri” è un invito alla lettura in luoghi di grande interesse storico, artistico e paesaggistico. Dalla terrazza dell’Art Hotel Villa Fiorella si gode di un grande panorama sul Borgo della Lobra ed il mare del Golfo di Napoli.

Il potere di Roma è al tramonto. Nell’Urbe regna l’angoscia perché i barbari premono ai confini, la criminalità impazza, dilagano le epidemie, proliferano insetti mostruosi e fenomeni inspiegabili accreditano la tesi che la fine del tempi sia vicina. Un mondo in sfacelo in cui sempre più capillarmente si diffonde il messaggio del Cristo, il profeta di Nazareth che all’umanità atterrita offre certezze e speranze, ma ribaltando criteri di giudizio validi da secoli e rivoluzionando il concetto di bene e di male. Accade così che Claudio e il suo concubino Ligdo d’improvviso scoprano come il loro rapporto – un rapporto da sempre ritenuto giusto e gradito ai celesti – ora per il nuovo di sia turpe e peccaminoso. Si innesta così una vicenda che, ricca di episodi suggestivi o inquietanti, sfiora il confine tra razionale e irrazionale e si dipana incalzante verso un esito imprevedibile. Una vicenda in cui il pathos – implicito nell’impatto tra due concezioni della vita reciprocamente incompatibili, quella classica che esalta l’eros e quella cristiana che lo criminalizza – è potenziato anche dallo stile.. Il romanzo, pur ricreando un mondo lontano da noi ma all’origine della nostra storia e della nostra civiltà, affronta temi attualissimi: perché attuali sono il contrasto tra laicità e fondamentalismo e l’ansia di chi vede sgretolarsi il sistema di valori a cui da sempre ci si è affidati.

Giovanna Mozzillo, napoletana, ha insegnato per molti anni materie letterarie. Nel 1977 ha curato il volume Società e cultura nell’opera La Campania dal fascismo alla repubblica. In seguito ha pubblicato Le alghe di Posillipo (1994, II ed. 2011), Tempo  di cicale (1995), Recita napoletana (1999, Premio “Naples in the World”, da cui è stato tratto il lavoro teatrale “Tempo scaduto”, diretto e rappresentato da Gea Martire), La signorina e l’amore (2001, finalista al Premio Elsa Morante 2002), Lavinia e l’angelo custode (2003), Quell’antico amore (2004), La vita come un gioco (2007, finalista al Premio Melfi 2008), Malgrado tu sia altrove (2014). È coautrice del volume collettivo La guerra e le bambine: sedici nonne raccontano(2014). Collabora alle pagine culturali di vari quotidiani e riviste, tra cui “Corriere del Mezzogiorno” e “Leggendaria”.

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