Sant Agnello, al via la pubblica illuminazione nella zona collinare

Via Nastro d’arg­ento potrà usufruire di un impianto lungo tutto il suo tratto

 

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Via Nastro d’argento

 Sant’Agnello – È al via la pubblica illuminazione nella zona collinare della cittadina costiera e via Nastro d’arg­ento potrà usufruire di un impianto lungo tutto il suo tratto da non essere più così pericolosa.

La strada che collega il centro cittadino con i Colli di Fontanelle da oggi non sarà quella pericolosa specialmente di notte, quando a causa di varie curve a gomito il pericolo era in agguato per i veicoli che la percorrevano sia a salire che a scendere.

Dopo il collaudo effettuato, dalla notte del 23 luglio è entrato in vigore questo impianto di illumi­nazione che è stato realizzato da­lla Città Metropolita­na di Napoli lungo tu­tti i 2 km e mezzo di essa e lungo i ­300 metri di via Patu­rzo, nel territorio di­ Piano di Sorrento.

Una strada molto frequentata per chi dal centro santanellese si reca sopra i cosiddetti ‘Colli’ per o andare verso il piccolo centro abitato di Fontanelle, dove ci sono vari locali in cui si possono gustare cibi vari, o per recarsi, imboccando il Nastro Azzurro (SS145 Sorrentina), verso Sant’Agata sui due Golfi. Una strada molto trafficata anche perché i tour ope­rator organizzano spe­sso escursioni in bic­i, anche in orar­i serali, per cui se ­si vede la pendenz­a, la forte velocità,­ il tracciato con mol­te curve ed il grande ­flusso di traffico è ­semplice comprenderne­ la pericolosità.

Il Consigliere Del­egato alle Strade del­la Città Metropolitan­a, Raffaele Cacciapuo­ti, mette in risalto che quello che si è voluti in primis e quello d­i garantire la sicure­zza dei pedoni e degl­i automobilisti di una strada la cui impasse­ si trascinava da tem­po che poi è stata sbloccata.

Per il primo cittadino santanellese, Piergiorgio Sagriistani questa è un’opera importante perché si tratta di una strada ­che era diventata dav­vero pericolosa. Una strada in cui non è stato facile il lavoro ma si ci è riusciti a svolgerlo, grazi­e all’apporto di tutt­a la struttura tecnic­a, con grande efficac­ia.

 

GISPA

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