Veleni fiume Sarno, sequestrati cantieri navali ed officine

Durante i controlli del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, sono stati accertate accertare molteplici violazioni della normativa ambientale di cui al D.lgs 152/06 (Testo Unico Ambientale)

Foto tratta dal diario di Facebook di Francesco Emilio Borrelli

Redazione – Sullo sversamento dei veleni nel fiume Sarno sono stati sequestrati cantieri navali ed officine a Castellammare di Stabia.

Durante i controlli del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, sono stati accertate accertare molteplici violazioni della normativa ambientale di cui al D.lgs 152/06 (Testo Unico Ambientale).

Nell’ambito dell’espletamento dei compiti di tutela ambientale, il Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, ha svolto nell’area di giurisdizione una serie di attività tese a contrastare le attività illecite perpetrate a danno dell’ambiente in genere nei comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.

I controlli effettuati sul territorio, hanno permesso di accertare molteplici violazioni della normativa ambientale di cui al D.lgs 152/06 (Testo Unico Ambientale), in particolare i militari hanno posto sotto sequestro un cantiere navale su una superficie di circa 1.000 mq e una falegnameria di mq. 190 asservita a cantiere navale completamente privi delle necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e che effettuavano deposito incontrollato di rifiuti prodotti dal ciclo lavorativo. Inoltre è stata posta sotto sequestro un’altra area demaniale di mq 3500 circa in uso ad un noto cantiere navale, all’interno del quale erano stoccati direttamente al suolo ed in modo incontrollato una consistente quantità di rifiuti speciali pericolosi e non, tra i quali batterie esauste, oli esausti ed alcuni mezzi di lavorazione fuori uso.

Le verifiche hanno riguardato anche un’autocarrozzeria di circa 400 mq, posta sotto sequestro per smaltimento illecito di rifiuti e assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali ed un autolavaggio operante nella penisola sorrentina, dove è stato accertato, a seguito di prove idrauliche effettuate con l’utilizzo di sostanza tracciante da parte della GORI, che i reflui tecnologici prodotti dall’opificio, tramite apposito by-pass posto a monte dell’impianto di depurazione, scaricavano senza alcun trattamento depurativo – carico di tensioattivi ed altri materiali pesanti – direttamente nella pubblica fognatura, provocando un ingente danno ambientale alle acque del territorio.

I responsabili delle condotte illecite accertate sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria. Inoltre, nel corso delle verifiche sono state elevare sanzioni amministrative in materie di rifiuti per un importo di circa € 20.000.

I controlli del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale si inseriscono nel più ampio programma di sensibilizzazione e monitoraggio ambientale del Fiume Sarno, cui dedica particolare attenzione la Procura della Repubblica di Torre Annunziata diretta dal Dr. Nunzio Fragliasso, a garanzia della tutela dei corsi d’acqua e, quindi, della salute del nostro mare e dell’ambiente in genere.

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