Vico Equense, De Luca: ““Sei infetti per i ragazzi di Roma”

Lo riferisce il governatore e sono i camerieri di un ristorante dove erano stati i giovani capitolini che erano andati in ferie a capri

 

Vico Equense – Il governatore Vincenzo De Luca afferma durante un’iniziativa elettorale a Casoria che “ieri abbiamo avuto 29 contagi: di questi, 6 contagi li abbiamo avuti a Vico Equense tra i camerieri di un ristorante dove erano andati alcuni ragazzi di Roma che erano venuti in ferie a Capri”.

Insomma i ragazzi romani hanno sparso il virus anche in Costiera ed ora ci sono questi camerieri che sono risultati contagiati dal Covid-19, e poi la cosa strana e che fa riflettere molto, e che “lì abbiamo verificato una cosa strana ed incredibile: quando stanotte abbiamo cercato di individuare alcuni dei clienti che avevano frequentato quel ristorante, abbiamo scoperto che avevano dato dei dati falsi. Siamo veramente alla stupidità assoluta”.

Un qualcosa di inaudito in un momento nel quale a causa anche dei contagi di importazione da altri Paesi, si deve avere alta la guardia ed essere responsabili, forse chi è andato in questo ristorante vicano ha sentito il dovere di dare nomi falsi, ma non ha capito che centra anche la sua salute e potrebbe finire in una terapia intensiva.

Lo stesso governatore ha ribadito: “Se andiamo in un ristorante e chiediamo le generalità questo ci serve perché, in caso di pericolo, l’autorità sanitaria può telefonarti a casa e dirti che sei andato a fare una cena in un momento in cui c’erano tre positivi”.

Riferendosi ai 29 casi che si sono registrati nella giornata del 27 luglio, ha affermato che “9 contagi sono legati a un nostro concittadino, tossicodipendente, andato in Serbia una settimana fa. È tornato dalla Serbia, ha avuto la febbre, gli amici sono andati a trovarlo a casa, c’erano i familiari: una sola persona, 9 contagi”.

Il monito del presidente della Regione Campania è sempre quello che “dobbiamo essere responsabili e seri, se facciamo un po’ di sacrificio possiamo governare questa fase di pochi mesi che abbiamo davanti. Cerchiamo di convincerti che finché non abbiamo il vaccino dobbiamo convivere con il virus, e per convivere dobbiamo essere responsabili”.

GiSpa