Villa Fondi, va in scena Totò

Sarà presentato il libro ‘Totò mio padre’ scritto dalla figlia Liliana

 

 Copertina di: Totò mio padrePiano di Sorrento – Nell’ottocentesca Villa Fondi con vista sul mare va in scena Totò, il ‘Principe della Risata’ e sarà presentato il libro ‘Totò mio padre’ scritto dalla figlia Liliana.

Con il Vesuvio e l’incantevole golfo a fare da cornice, si parla di uno dei comici italiani che, potremmo dire, non ha paragoni nella Nazione italica, un uomo che nato nel Rione Sanità soffrì la fame e si adattò a fare qualsiasi lavoro. Ma quello che lo fece diventare una ‘maschera’ famosa fu quella particolare conformazione del naso e del mento che ebbe dopo un pugno ricevuto involontariamente da uno dei suoi precettori del collegio.

Maschera nel solco della tradizione della commedia dell’arte, accostato a comici come Buster Keaton e Charlie Chaplin, ma anche ai fratelli Marx ed a Ettore Petrolini. In quasi cinquant’anni di carriera spaziò dal teatro (con oltre 50 titoli) al cinema (con 97 pellicole) ed alla televisione (con 9 telefilm e vari sketch pubblicitari), lavorando con molti tra i più noti protagonisti del panorama italiano d arrivando a sovrastare con numerosi suoi film i record d’incassi. Adoperò una propria unicità interpretativa, che risaltava sia in copioni puramente brillanti sia in parti più impegnate, sulle quali si orientò soprattutto verso l’ultima fase della sua vita, che concluse in condizioni di quasi cecità a causa di una grave forma di corioretinite, probabilmente aggravata dalla lunga esposizione ai fari di scena. Spesso stroncato dalla maggior parte dei critici cinematografici, fu ampiamente rivalutato dopo la morte, tanto da risultare ancor oggi il comico italiano più popolare di sempre.

E di quello che fece in vita se ne parlerà con la moderazione di Giacomo Giuliano con la nipote Elena Alessandra Anticoli De Curtis,  in un Tributo a Totò, nell’ambito di ‘Intorno ai grandi miti’, per l’ ‘Estate Blu-2018’, e poi alla sua presenza sarà presentato il libro ‘Totò mio padre’, libro scritto dalla figlia Liliana – a due mani con la  collega Matilde Amoroso – e che ci racconterà il ‘Principe della risata’ segreto e privato.

Totò, padre tenero, ma troppo possessivo, marito-padrone per l’adorata moglie Diana, pieno di pregi ma anche di difetti, balza fuori da queste pagine con eccezionale vivezza. Per riuscire in questa impresa Liliana ha attinto al bagaglio dei suoi ricordi, una sterminata quantità di episodi, divertenti o drammatici, come è logico in un personaggio per il quale, secondo una sua definizione, “una lacrima è solo l’altra faccia del sorriso”. Per gli ammiratori, poi, ci sono delle vere chicche, e cioè alcune poesie inedite ed una lettera che Totò, nel 1943, indirizzò alla moglie e alla figlia, corredata da un suo disegno. Parlare del padre, spiega Liliana, non le riesce facile per quella ridda di emozioni che risvegliano in lei i ricordi, dolci o amari, ma comunque impressi indelebilmente nella sua memoria. Perciò nella scrittura ha dovuto lasciarsi guidare soprattutto dalla voce del cuore. Ne è nata una biografia molto vera e priva di retorica, una lettura indispensabile per tutti quelli che, amando Totò, vogliono conoscerlo nell’intimo della sua complessa personalità, al di là della maschera diventata ormai un mito senza tempo.

GISPA

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