Arrestato per auto rubate che aveva nel suo parcheggio del B&B

Un 42enne di Gragnano ne aveva smontate le targhe ed altri elementi caratteristici, un espediente che non ha impedito però ai carabinieri di arrestarlo

Redazione – Un uomo è stato arrestato per delle auto rubate che aveva nel suo parcheggio del B&B.

Un 42enne di Gragnano ne aveva smontate le targhe ed altri elementi caratteristici, un espediente che non ha impedito però ai carabinieri di arrestarlo in base al provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su disposizione della Procura oplontina. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare sono stati i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia: il quarantaduenne (del quale non sono state rese note altre generalità) è indiziato di riciclaggio, ricettazione ed estorsione.

Tutto viene a galla alla fine di gennaio scorso, da un controllo effettuato dai militari dell’Arma di Gragnano, quando durante un sopralluogo nell’area parcheggio di un B&B di proprietà dell’indagato fu ritrovata un’auto risultata rubata. Tutto scaturì dalla segnalazione del gps in dotazione alla vettura. Dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza della zona, era poi emerso come il giorno prima l’uomo avrebbe trascinato con la propria macchina l’auto rubata fino al B&B.

Durante il controllo vennero trovate anche altre tre vetture provento di furti, dalle quali erano state rimosse targhe, centralina elettronica e documentazione. Infine è stato appurato che tra i veicoli parcheggiati a ridosso del B&B c’era anche uno con targa straniera che era stato usato per rubare un’altra auto a Scafati (Salerno), quest’ultima poi rinvenuta dai carabinieri il 29 gennaio lungo la stessa strada in cui è ubicata l’attività di accoglienza turistica. Per gli inquirenti il proprietario del B&B avrebbe inoltre svolto il ruolo di intermediario per un ‘cavallo di ritorno’ per il furto di una vettura effettuato a Gragnano nel novembre dello scorso anno.

L’indagato, come è stato ricostruito dalle forze dell’ordine, avrebbe ricevuto 2.000 euro in contanti dalla proprietaria dell’auto affinché ne potesse ottenere la restituzione. Dopo le formalità di rito, il quarantaduenne è stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale.

GiSpa