L’associazione ‘Un Cuore tra le mani’ dona al San Leonardo una sonda ecografica wireless

Dal sodalizio fondata dai genitori Giuseppe e Maria, di Mariarosaria Graziuso, la bimba da una grave patologia cardiaca congenita, che aveva suscitato una gara di solidarietà perché doveva essere operata negli USA, è stata effettuata questa donazione

Nei mesi scorsi il caso della piccola Mariarosaria Graziuso, stabiese, affetta da una grave patologia cardiaca congenita, aveva suscitata una vera e propria gara di solidarietà per consentire un delicato intervento in un ospedale di Boston negli Stati Uniti.

Una vicenda dal lieto fine da cui è scaturita la nascita dell’associazione ‘Un Cuore tra le mani’ fondata dai genitori della bambina Giuseppe e Maria.

Dall’impegno sociale del sodalizio, la donazione al reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale diretto dal dottor Roberto Cinelli dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia di una sonda ecografica wireless. Una miniaturizzazione dell’apparecchio ecografico che consente di eseguire l’esame direttamente in culla senza l’ausilio di apparecchi ingombranti. Si collega senza fili a device come ipad o telefonino.

“Si tratta di una tecnologia di ultima generazione – spiega il primario Cinelli – in quanto offre la possibilità di eseguire con immediatezza una ecografia nel corso dell’esame clinico del paziente così da integrare i dati clinici con quelli di imaging, cosa estremamente utile nei reparti di emergenza come la terapia intensiva neonatale”.

Alla cerimonia di donazione (ieri 26 marzo 2024) presenti, oltre i rappresentati dell’associazione e il primario, il direttore sanitario di presidio Massimo Maiolo. “Il rapporto dell’istituzione sanitaria con il tessuto sociale di riferimento e il mondo dell’associazionismo – afferma il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo – assume una valenza fondamentale, non solo in termini di condivisione delle scelte, ma anche come utile sostegno in vista del miglioramento dei servizi sanitari offerti ai cittadini”.

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