Sorrento: un calcio “sostenibile” per i giovani e con i giovani

L’obiettivo della permanenza in categoria era prioritario, ma sempre nel rispetto di quella che è la mission

L’obiettivo della permanenza in categoria era prioritario, ma sempre nel rispetto di quella che è la mission del Sorrento: un calcio “sostenibile”, per i giovani e con i giovani. Ecco perché siamo estremamente fieri di condividere con i nostri sostenitori alcuni dati particolarmente significativi, oltre alle grandi soddisfazioni che stanno arrivando dal vivaio con l’Under 17 già tra le prime 16 squadre d’Italia (la formazione di Conte è in testa al suo girone e si è qualificata ai play off con tre turni di anticipo).

Il Sorrento è ad oggi la squadra più “giovane” del girone C di Serie C, vale a dire che la media età dei 27 calciatori impiegati in campionato è di 24,5 anni (segue la Juve Stabia con 24,8). Quindi, la rosa allestita con oculatezza dalla società e sapientemente gestita da mister Maiuri si è rivelata un perfetto mix tra “Under” ed elementi più esperti – un organico che può guardare al futuro con ottimismo proprio perché i ragazzi sono maturati e i “grandi” hanno dimostrato di avere ancora tanto da dare.

Nel contempo, il Sorrento è terzo nella classifica del “minutaggio” – vale a dire per l’impiego di calciatori nati a partire dal primo gennaio del 2001. Dinanzi a noi soltanto Picerno e Turris, con il Sorrento che ha fatto trascorrere in campo 16.336,74 minuti ai suoi “Under”. E’ esattamente questa la filosofia che muove il Sorrento e che la stessa Lega Pro tende appunto ad incentivare affinchè il calcio italiano torni a splendere: far giocare con continuità i giovani calciatori, meglio ancora se provenienti dal proprio settore giovanile – così come si prefigge la “riforma Zola” cui va tutto il nostro appoggio.

Ci muoveremo sempre in questa direzione. Grazie ai nostri eccezionali calciatori, al nostro staff tecnico, a chi si occupa del vivaio e ai tifosi rossoneri che hanno sposato a pieno la mission del club.