Pompei, terrorismo: allerta alta

Nella città mariana dopo il fatto dell’algerino si teme per il Parco Archeologico

 

Redazione – Quello che sta accadendo in queste ultime ore in Italia ha fatto innalzare l’allerta terrorismo e dopo il fatto dell’algerino che si è schiantato con l’auto contro le fioriere del Santuario, si teme per il Parco Archeologico. 

Quello che si potrebbe definire un attentato verso uno dei simboli del cattolicesimo famoso in tutto il mondo, ha fatto salire il grado di allerta nella cittadina devota alla Madonna, ma non solo in essa, perché si è tenuto negli uffici della prefettura di Napoli il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Infatti le operazioni antiterrorismo che sono scattate in tutta la nazione, con perquisizioni anche nella città partenopea e nella Regione, e con gi arresti effettuati di jihadisti ritenuti vicini ad Anis Amri, l’attentatore ai mercatini di Natale di Berlino del dicembre del 2016, hanno fatto alzare il codice di allerta. Perciò c’è stata la riunione di questo comitato che ha decretato l’innalzamento delle misure di sicurezza a Napoli ed in tutta la Città Metropolitana, in occasione delle festività pasquali. Sul terreno scenderanno oltre 1.500 agenti, che presidieranno gli obiettivi ritenuti sensibili, come i luoghi di culto, i musei e le stazioni ferroviarie, e nella città mariana i fari sono puntati su uno dei siti archeologici più visitati del Paese, considerato, proprio per questo, ad alto rischio: si tratta del Parco Archeologico, che ogni anni viene visitato da milioni di turisti.

 

GISPA

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